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Rivista

Conigli e cervi con “corna” e verruche: il papilloma virus negli animali

Dalle “corna” dei conigli cottontail ai fibromi dei cervi, la diffusione del virus e i rischi per la nutrizione e i movimenti

Sofia Santarsiero

2 min di lettura

Nel nord Colorado sono state identificate crescite simili a corna sul viso dei conigli cottontail. Ciò accade a causa di un’infezione da papilloma virus Shope, della stessa famiglia del virus che provoca verruche negli esseri umani. Questo virus può causare problemi se le escrescenze compaiono su occhi o bocca, interferendo con l’alimentazione.

In genere il virus non è dannoso, ma in alcuni casi può portare alla formazione di cellule cancerogene squamose quando l’infezione persiste per più di sei mesi: ciò riguarda il 75% dei conigli domestici e il 25% dei conigli cottontail. Il virus colpisce prevalentemente conigli cottontail, lepri e conigli domestici. Le “corna” che crescono sul corpo sono formate da cheratina e si staccano da sole una volta che l’organismo ha eliminato il virus. Il papilloma può essere benigno e scomparire in circa sei mesi, oppure può essere rimosso esternamente nei conigli domestici. La trasmissione del papilloma virus Shope avviene tramite punture di zanzare, zecche e pulci, con picchi di diffusione durante l’estate. Il virus fu scoperto nel 1933 dal virologo Richard Shope nel Midwest degli Stati Uniti. Questa scoperta ha rappresentato una base fondamentale per comprendere le diverse strains di HPV e ha portato allo sviluppo del vaccino per l’HPV.

In modo simile, i cervi dalla coda bianca possono presentare crescite verrucose chiamate fibroma cutaneo, piccoli tumori cutanei solidi, unici o multipli, di colore grigio o nero, localizzati principalmente su occhi, collo, viso e zampe anteriori. Questi fibromi derivano da un’infezione da papilloma virus della famiglia dei Papillomaviridae. In rari casi le verruche possono essere numerose e di grandi dimensioni, interferendo con vista, movimento e alimentazione. Nella maggior parte dei casi, però, il sistema immunitario elimina spontaneamente l’infezione. Le modalità di trasmissione non sono deltutto chiare; è possibile che avvenga tramite contatto con pelle aperta, altri cervi, vegetazione contaminata, lotte o insetti. Nei cervi in cattività le masse vengono rimosse chirurgicamente, ma non esiste un vaccino; tuttavia, si sa che l’esposizione al virus porta all’immunità, suggerendo possibili scopi preventivi futuri.

Infine, anche mucche e cani possono contrarre papilloma virus che causa vesciche, ma il virus è generalmente specifico della specie, con l’eccezione del papilloma bovino, che può infettare anche i cavalli.

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