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Le problematiche

Dalla cattura alla vendita, le pratiche che segnano la vita di astici, granchi e aragoste — e le evidenze scientifiche sulla loro capacità di soffrire.

Crostacei vivi in pentola

Una sofferenza inaccettabile

Noi di ALI crediamo che sia necessario e urgente vietare le pratiche che provocano inutile sofferenza a questi animali. Per questo, abbiamo commissionato la stesura del report scientifico La questione della senzienza nei crostacei decapodi all’Università degli Studi di Messina.

Lo studio, scritto dalla Prof.ssa Passantino e colleghe del Dipartimento di Medicina Veterinaria e pubblicato a maggio 2024, passa in rassegna le più recenti evidenze scientifiche disponibili sulla capacità di senzienza di questi animali e conclude che i crostacei decapodi sono esseri senzienti, capaci di sentire dolore e sofferenza e dunque meritevoli di protezione al pari di ogni altro animale senziente impiegato all’interno della filiera alimentare.

Questo studio è il primo del suo genere a essere pubblicato in Italia e rappresenta il primo posizionamento di un’università italiana su questo tema.

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Chiediamo al legislatore italiano quattro interventi concreti per proteggere i crostacei decapodi.