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Mettiamo fine alla sofferenza di astici, granchi e aragoste

In Italia i crostacei decapodi possono arrivare vivi sui banchi di vendita, causandogli grandi sofferenze. Inoltre, è consentito cuocerli vivi, senza ucciderli o stordirli.

Le nostre richieste

Chiediamo al legislatore italiano quattro interventi concreti, già adottati in altri Paesi, per proteggere i crostacei decapodi dalle pratiche che ne compromettono il benessere.

1

Il divieto di detenere crostacei decapodi vivi a diretto contatto con il ghiaccio o in acqua con ghiaccio, considerato che questa pratica causa sofferenze ed è un pericolo per la loro salute e benessere.

2

Il divieto della bollitura dei crostacei decapodi da vivi (compreso il lento innalzamento della temperatura dell’acqua), dato che ciò apporta sofferenze prolungate.

3

Il divieto della vendita diretta al consumatore di crostacei decapodi vivi (incluso l’acquisto online), dato che in questi casi non può essere accertato in che modo gli animali vengano tenuti, maneggiati e uccisi, rappresentando dunque un rischio per il loro benessere.

4

Che i crostacei decapodi siano riconosciuti dalla legge come esseri senzienti, capaci di provare dolore e sofferenza al pari di altri animali già riconosciuti come tali, come mammiferi e uccelli, considerando le numerose evidenze scientifiche a supporto di ciò.

Sondaggio YouTrend

Cosa pensano gli italiani

Un sondaggio YouTrend condotto per Animal Law Italia nell'ottobre 2025 su un campione rappresentativo della popolazione italiana.

59%

Benessere animale

considera il benessere animale un criterio rilevante nelle scelte alimentari

64%

Vasche non adatte

vieterebbe di tenere i crostacei in vasche non adatte

61%

Cottura da vivi

è contrario alla cottura dei crostacei mentre sono ancora vivi

6%

Senzienza negata

soltanto il 6% nega che i crostacei possano provare stress e sofferenza

Dobbiamo agire subito

Secondo un report redatto dalla London School of Economics and Political Science e pubblicato nel novembre 2021 — in cui sono stati analizzati più di 300 studi in materia — i crostacei decapodi (crostacei appartenenti all’ordine Decapoda, aventi dieci zampe) sono esseri senzienti, capaci cioè di provare sentimenti tra cui dolore e sofferenza. In ragione delle evidenze scientifiche così raccolte, i crostacei decapodi sono stati inclusi nel Regno Unito tra le specie animali alle quali l’Animal Welfare (Sentience) Act del 2022 riconosce la qualità di esseri senzienti. Anche la British Veterinary Association richiede che per questi animali vengano usati solo metodi di uccisione umani. Sono inoltre diversi i paesi del mondo, tra cui Svizzera, Austria, Norvegia, Nuova Zelanda e alcuni Stati e Territori dell’Australia, ad aver implementato norme per la tutela di questi animali.

Vi è ormai un elevato grado di consenso nella comunità scientifica sulla capacità dei crostacei decapodi di sentire dolore. A prova di ciò vi sono diversi studi sul sistema nervoso, sul comportamento e sulle risposte a stress in questi animali, i quali soddisfano 14 su 17 criteri del dolore proposti dallo studio Defining and assessing animal pain di Sneddon e altri autori. Il risultato è significativo, considerando che i tre criteri non soddisfatti non sono mai stati testati sui crostacei decapodi. In considerazione di questo si può, quindi, assumere che questi animali provino dolore e mettere in discussione molte delle pratiche alle quali sono soggetti di routine.

In Europa, solo Svizzera, Austria e Norvegia hanno norme specifiche sul trattamento dei crostacei decapodi a livello nazionale. L’adozione di una legge che stabilisca parametri sull’adeguata cattura, maneggiamento, trasporto, stoccaggio e uccisione di questi animali in Italia potrebbe apportare un grande cambiamento in Europa, inducendo anche altre nazioni a introdurre norme adeguate per il loro trattamento.

Il nostro lavoro legale e scientifico per i crostacei è finanziato da chi ci sostiene.

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Rete

La coalizione

Nel luglio 2025 abbiamo lanciato la prima coalizione nazionale per la tutela dei crostacei, che riunisce 9 organizzazioni. Si tratta della prima coalizione del suo genere a livello europeo.

Approfondisci

Il lavoro dietro la campagna: cosa dice la legge, cosa subiscono questi animali, cosa dice la ricerca.

La normativa

I crostacei decapodi sono esclusi dal diritto europeo. Il quadro globale, quello europeo e i precedenti dei tribunali italiani.

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Le problematiche

Le undici pratiche che segnano la vita di questi animali, dalla cattura alla vendita, e il report che ne documenta la senzienza.

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Ricerca e report

Il sondaggio YouTrend sull’opinione degli italiani e i dieci report pubblicati dalla campagna.

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Il manifesto

Il documento con cui nove organizzazioni chiedono al legislatore italiano quattro interventi concreti.

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Segnala maltrattamenti

Hai visto un astice ancora vivo disteso su ghiaccio? Un granchio fuori dall’acqua, con le chele legate? Gamberi, ancora in vita, esposti alla luce e senza riparo?

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