A Milano il primo evento istituzionale dedicato a astici, granchi e aragoste: “anche i crostacei meritano tutele, subito il divieto di bollitura da vivi”

Un sondaggio Youtrend rivela la crescita di consapevolezza: per il 58% degli italiani anche questi animali provano dolore e devono essere tutelati come le altre specie utilizzate per fini alimentari.

Mercoledì 8 ottobre si è svolto a Milano il primo incontro pubblico in Italia dedicato al tema della tutela dei crostacei decapodi, come occasione per discutere di nuove prospettive scientifiche, legali e istituzionali a partire dal loro riconoscimento come esseri senzienti.

Durante l’evento, Lorenzo Pregliasco di Youtrend in collegamento ha presentato i risultati del sondaggio commissionato da Animal Law Italia sulla percezione della sofferenza nei crostacei e sull’importanza attribuita dai consumatori al benessere animale nella filiera alimentare.

All’incontro hanno partecipato figure istituzionali e del mondo accademico che si sono espresse in modo concorde sulla necessità di aumentare le tutele reali nei confronti degli animali e dei crostacei in particolare. La questione crostacei è stata affrontata sia sotto il profilo scientifico, dal nostro Lorenzo Fruscella, che pratico, con gli interventi del Garante dei Diritti degli Animali del Comune di Milano, Gustavo Gandini, figura impegnata nelle prossime modifiche al regolamento sul benessere degli animali del Comune di Milano. 

In questa direzione è andato l’intervento di Maria Elena Grandi, Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano, che ha portato i saluti dell’amministrazione, ringraziando ALI per il costante supporto nelle modifiche al regolamento comunale, per renderlo sempre più efficace anche per quanto riguarda la tutela dei crostacei decapodi.

Particolarmente interessante, sotto il profilo delle motivazioni che portano ad avere una minor sensibilità verso gli animali che usiamo come cibo, l’intervento di Emanuela Prato Previde, psicologa e docente dell’Università Statale di Milano, che ha illustrato ai presenti il tema dell’empatia nei confronti degli animali destinati al consumo umano e il bias cognitivo che porta a separare gli animali familiari da quelli che finiscono nei piatti.

I risultati del sondaggio Youtrend per Animal Law Italia

Il sondaggio realizzato da Youtrend per Animal Law Italia fotografa un cambiamento profondo nella sensibilità degli italiani verso i crostacei decapodi.

Il benessere degli animali in senso generale rappresenta un criterio rilevante per il 59% degli italiani nelle proprie scelte alimentari (il 21% ha dichiarato di ritenere estremamente rilevante la questione legata alla tutela del benessere animale). 

Quanto ai crostacei, la maggioranza degli intervistati ritiene necessario che siano garantite nuove tutele legali per questi animali. In particolare, il 64% degli intervistati vieterebbe di tenerli in vasche non adatte alle loro esigenze vitali, mentre il 61% si è detto contrario alla cottura mentre sono ancora vivi

Il dato che emerge con forza e che conforta l’azione intrapresa da ALI è stata la piacevole sorpresa di  scoprire che per il 58% degli intervistati, animali come aragoste, granchi e gamberi sono in grado di provare dolore fisico e stress, mentre chi nega che i crostacei decapodi provino stress e dolore si attesta soltanto all 6%. Un dato che conferma quanto la conoscenza scientifica stia contribuendo a creare una sempre maggior consapevolezza nelle opinioni degli italiani.

«Il maltrattamento dei crostacei è ormai percepito come un problema etico e di civiltà, non più una semplice questione gastronomica. Cresce anche la richiesta di coerenza: i cittadini considerano il benessere dei crostacei parte integrante del più ampio tema della protezione degli animali, senza distinzioni arbitrarie tra “da compagnia” e “da consumo”» – è il commento della coalizione “Dalla Parte dei Crostacei”.

Nel complesso, il sondaggio mostra un ampio consenso sociale verso un aggiornamento della normativa italiana, in linea con le più recenti evidenze scientifiche e con gli standard già adottati in Paesi come il Regno Unito e la Svizzera.

«I dati confermano quello che osserviamo ogni giorno: la società italiana è molto più avanti delle sue leggi. Non possiamo più tollerare pratiche crudeli solo perché tradizionali. È tempo che il legislatore colmi questo vuoto e allinei la normativa alle conoscenze scientifiche e alla sensibilità dei cittadini» ha dichiarato durante l’incontro Alessandro Ricciuti, presidente di Animal Law Italia.

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La campagna e la coalizione

“Dalla parte dei crostacei” è una Campagna promossa da Animal Law Italia da inizio 2022. A giugno 2025, si sono unite Animal Equality Italia, CIWF Italia, ENPA, Essere Animali, LAV, LEAL, LNDC Animal Protection e OIPA, dando vita alla prima coalizione per la tutela dei crostacei decapodi a livello internazionale.

La coalizione nasce per colmare la grave lacuna normativa che lascia granchi, aragoste e astici privi di tutele, chiedendo il divieto di pratiche crudeli come la bollitura da vivi e la detenzione su ghiaccio, e il pieno riconoscimento legislativo della loro senzienza.