Maltrattamenti nei laboratori di Catanzaro: ordinata la citazione dei responsabili civili

Il giudice ammette Animal Law Italia come parte civile e ordina la citazione delle Istituzioni per rispondere dei danni

All’udienza del 17 dicembre, il GUP del Tribunale di Catanzaro ha ammesso Animal Law Italia come parte civile, insieme ad altre sette associazioni, nel procedimento sui gravi maltrattamenti avvenuti nei laboratori dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

È un passaggio decisivo. Il giudice ha infatti accolto la richiesta di ALI di citazione dei responsabili civili: Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ministero della Salute, ASP di Catanzaro e Università Magna Graecia di Catanzaro.

Alla prossima udienza del 28 gennaio, questi soggetti saranno chiamati a comparire come responsabili civili e il giudice valuterà le eventuali richieste di estromissione.

Questo risultato consente di alzare il livello del procedimento: non più solo un caso locale, ma un precedente di rilievo nazionale, che chiama a rispondere anche le istituzioni che avevano il dovere di vigilare su quanto accadeva all’interno degli stabulari. È qui che il processo assume una portata sistemica, mettendo in discussione l’attuale modello di controlli sulla ricerca pubblica che utilizza animali.

Ringraziamo l’avv. Francesca Romana Dresda per la competenza e la determinazione con cui sta assistendo Animal Law Italia in questo procedimento complesso e delicato.

«L’udienza di ieri rappresenta un primo, significativo e non scontato passo nel procedimento. In tale contesto, abbiamo avanzato la richiesta di citare quali responsabili civili gli Uffici coinvolti, che hanno dimostrato disinteresse per la vicenda, non costituendosi parte civile, pur risultando giuridicamente persone offese dai reati contestati. Il processo ora ci vedrà impegnati accanto alla Procura per raggiungere i nostri obiettivi» dichiara l’avv. Francesca Romana Dresda.

Un ringraziamento altrettanto sentito va alle sostenitrici e ai sostenitori di ALI: senza il vostro supporto costante, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile.

Il GUP ha inoltre calendarizzato le ulteriori udienze, comprese quelle relative agli imputati che hanno richiesto riti alternativi. L’udienza preliminare dovrebbe concludersi entro la fine di febbraio; a seguire, per chi non accederà ai riti alternativi, si aprirà il dibattimento vero e proprio, dove verrà costruita la verità processuale.

Animal Law Italia ci sarà fino in fondo. Per ottenere giustizia per gli animali coinvolti e per trasformare questo processo in un’occasione concreta per rimettere in discussione il sistema della ricerca pubblica in Italia, pretendendo legalità, trasparenza e rispetto degli obblighi sul benessere animale.