Malaga: Adìos alle Botticelle!

E non solo Malaga.
Mario De Masi
Mario De Masi
Laureato in Giurisprudenza, attualmente lavora come funzionario amministrativo al Ministero delle Cultura. Convinto sostenitore dei diritti degli animali, è attivista di Spazio Animale e volontario per ALI.

Il 6 ottobre il consiglio comunale di Malaga ha ufficialmente vietato le carrozze trainate da cavalli.

Questa decisione anticipa, di ben 10 anni, la fine prevista entro il 2035.

La determinazione è stata intrapresa tenendo conto del “benessere animale”, delle alte temperature e i dei problemi di circolazione. L’assessore alla mobilità, María Trinidad Hernandez, ha, infatti, dichiarato che:

“Ciò che cerchiamo è il benessere degli animali, ma dobbiamo anche renderci conto che a Malaga, prima, c’era molto più spazio per la circolazione (di queste carrozze). Ma con i lavori realizzati negli ultimi 20 anni, tutto ciò che rimane è il parco e parte del lungomare”.

I cavalli impiegati in questo servizio erano sottoposti a sforzi eccessivi, costretti a lunghi tragitti quotidiani tra il luogo di riposo e il centro città, spesso in condizioni climatiche estreme. Durante l’estate, inoltre, le temperature a Malaga possono raggiungere i 45 gradi, rendendo il lavoro, per questi animali, ancora più faticoso e potenzialmente pericoloso.

Una situazione inaccettabile.

Quanto ai proprietari delle licenze revocate che, originariamente scadevano tra dieci anni, sarà corrisposto un indennizzo (come già accaduto negli anni precedenti) mentre in sostituzioni delle botticelle sarà individuato l’impiego di biciclette elettriche e la definizione di nuove piste ciclabili.

Non solo Malaga. Le carrozze trainate dai cavalli saranno vietate anche a New York.

Il sindaco Eric Adams, in una nota, ha affermato che “sebbene le carrozze trainate da cavalli siano da tempo un elemento iconico di Central Park, sono sempre più incompatibili con le condizioni di un moderno spazio verde urbano molto frequentato“.

Nella proposta del consiglio comunale si legge che “dal 1° giugno 2026 la gestione di tali mezzi sarà vietata”. Quanto ai cavalli, la proposta prevede espressamente che “i cavalli da carrozza, non saranno venduti o trasferiti per fini legati alla macellazione o di utilizzo in altre attività di trasporto con carrozze trainate da cavalli.

Come per la città di Malaga, anche a New York saranno predisposte, in luogo delle carrozze, dei veicoli elettrici.

Determinante è stata anche la sensibilità delle persone. Animal Legal Defense Fund ha svolto un sondaggio tra gli elettori di New York ed è emerso che, il 71% dei cittadini, sarebbe favorevole alla legge che vieta le carrozze trainate dai cavalli.

E in Italia?

Nel nostro paese, invece, le botticelle continuano ad essere presenti e difese. Proprio l’anno scorso, a marzo, in occasione della riforma del codice della strada, il cosiddetto “emendamento botticelle” è stato respinto, con la conseguenza che questa tradizione secolare continua ad esserci. La proposta dell’On. Ghirra era volta a rafforzare il divieto di utilizzo su strada di animali non solo per lo svolgimento di competizioni, ma per qualsiasi attività che causa agli animali lesioni, sevizie o li sottoponga a lavori insopportabili.

Questa pratica, come detto, è una chiara forma di sfruttamento dei cavalli e non mancano casi di morte per questi animali che, esausti, cadono stremati a terra.

Pensiamo, ad esempio, a quanto accaduto nel 2020, nella Reggia di Caserta, dove un cavallo è crollato a terra ed è morto a causa sia del caldo cocente sia della fatica immane. Un altro esempio, di quest’anno, precisamente a Palermo ad agosto, riguarda un cavallo che è collassato per la fatica e le temperature alte. Di esempi ne possiamo fare tanti altri, purtroppo.

La tutela degli animali e le botticelle

Appena tre anni fa è stata inserita, nella Costituzione, la “tutela degli animali” (art. 9, comma terzo), per cui viene spontaneo chiedersi “com’è possibile tutelare gli animali se poi li costringiamo a fatiche che potrebbero essere evitate ricorrendo ad alternative come biciclette elettriche, automobili elettriche ed altri mezzi di trasporto?”.

Continuare a mantenere questo tipo di tradizione non è compatibile con la tutela degli animali e il loro benessere. La politica nazionale continua ad ignorare questa sofferenza e a non dare ascolto alle crescenti proteste dell’opinione pubblica.

Non sufficienti le ordinanze di divieto parziali come, per esempio, quella del comune di Roma che vieta la circolazione delle carrozze turistiche trainate da cavalli, senza limiti di orario, se la temperatura supera i 35 gradi, dalle 11 alle 18 nelle giornate con ondate di calore caratterizzate da livelli di rischio 2 e 3 secondo il bollettino giornaliero del ministero della Salute e della Protezione civile.

Auspichiamo che i governanti, sia locali che nazionali, ascoltino le istanze dei cittadini, tengano conto realmente della tutela degli animali e, soprattutto, prendano spunto da altre nazioni o comuni che stanno mettendo fine a questa tradizione crudele e ingiustificata.