cinghiali

La corte di cassazione torna sul concetto di "gravi sofferenze" ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 727 c.p.
Finalmente colmata una lacuna legislativa che non consentiva di riconoscere lo status specifico di questi animali.
Il foraggiamento dei cinghiali non solo costituisce un reato, ma è anche dannoso per gli stessi animali.
I ricercatori hanno evidenziato che negli ultimi decenni la popolazione di cinghiali in tutta Europa, nonostante la forte pressione venatoria è cresciuta in maniera esponenziale.
Un nuovo orientamento della Cassazione interviene su un tema complesso, cercando un bilanciamento di interessi tra dottrina e giurisprudenza.
Gli abbattimenti sono solo un inutile palliativo. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire con metodi ecologici e non cruenti, come previsto dalla legge.

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