suini

Con la campagna No Animal Left Behind chiediamo che la revisione della legislazione europea non lasci indietro i suini d’allevamento e nessun altro animale.
Gestori, autorità e associazioni ricerchino attivamente una soluzione comune che consenta di evitare una inutile sofferenza.
Lanciamo un appello urgente alla Conferenza Stato-Regioni: non approvare lo schema di decreto SQNBA e rivedere i requisiti della certificazione.
Chiediamo al Governo italiano di sostenere l’impegno della Commissione europea di mettere fine all'era delle gabbie negli allevamenti.
Finalmente colmata una lacuna legislativa che non consentiva di riconoscere lo status specifico di questi animali.
L'inquinamento delle deiezioni di circa 800.000 maiali ha contribuito alla degradazione ecologica di un ecosistema un tempo rigoglioso.
Quali sono le problematiche da affrontare e le soluzioni adottabili, partendo da un recente caso avvenuto nella provincia di Varese.
Decine di macelli sono chiusi per epidemia e molti allevatori stanno uccidendo gli animali "in eccesso" che non riescono a macellare. Gli allevamenti intensivi funzionano secondo logiche industriali ma la “produzione” di animali non si può arresta spingendo dei bottoni.
Non si tratta di "casi isolati": ovunque, lontano dai nostri occhi, vengono compiuti atti la cui nefandezza raggiunge apici orribili.

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