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Diventa parte del cambiamento

La tua tessera è un gesto concreto per difendere chi non ha voce.

perché tesserarsi

Insieme, possiamo andare più lontano

Con la tessera sostieni concretamente le nostre battaglie legali, le campagne di sensibilizzazione e i progetti educativi per un futuro più giusto per tutti gli animali.

La tessera associativa ha validità annuale e include l’accesso alle convenzioni con i nostri partner.

Se hai dubbi o domande o vuoi proporre collaborazioni, non esitare a contattarci via email o WhatsApp. Siamo felici di rispondere a tutte le proposte dei nostri tesserati.

Dona con bonifico

Conto Corrente Banca Popolare Etica intestato a Animal Law Italia ETS

IT87V0501804000000017176777

BIC/SWIFT: ETICIT22XXX — CAUSALE: Tessera 2026

Per evitare ambiguità, in caso di conti cointestati specifica il tuo nome e cognome nella causale.

Inviaci una copia della contabile per permetterti di registrare la donazione e inviarti la ricevuta fiscalmente valida.

Il tuo impatto

La tua tessera: un gesto concreto

Ecco come il tuo contributo viene impiegato ogni giorno per difendere i diritti degli animali in Italia e in Europa.

Camera dei deputati

Cambiamento legislativo

Siamo in prima linea per ottenere passi in avanti concreti a favore degli animali, in Italia e in Europa.

Tribunale di Brescia

Azioni legali strategiche

Iniziative per ottenere l’applicazione delle norme vigenti, stimolando il cambiamento di passo da parte delle istituzioni.

Informazione e sensibilizzazione

Informazione

Con la nostra Rivista e SOS animALI, diffondiamo la conoscenza delle leggi e avviamo collaborazioni con le istituzioni.

Educazione nelle scuole

Educazione

Con il nostro Progetto Scuole, formiamo nuove generazioni più consapevoli.

Vantaggi esclusivi

Convenzioni per i soci

In più, potrai usufruire di speciali convenzioni con aziende che hanno creduto in ALI.

Amorum Chiaralascura Disagioia Laboratorio di Dexter Pangea Food

Spargi la voce

AGEVOLAZIONI

Benefici fiscali

Le persone fisiche che effettuano donazioni secondo modalità tracciabili (bonifico, PayPal, carta di credito, Satispay) a favore di Enti del Terzo Settore (ETS) non commerciali possono scegliere tra:
detrarre dalla propria Irpef un importo pari al 30% delle predette somme fino a un importo complessivo, in ciascun periodo d’imposta, non superiore a € 30.000;
dedurre dal proprio reddito complessivo l’importo della donazione nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, qualunque sia il suo importo. L’eventuale deduzione eccedente il reddito complessivo dichiarato, può essere utilizzata nei successivi periodi di imposta, ma non oltre il quarto.

Guida pratica

Domande frequenti

Gli oneri detraibili incidono direttamente sull’imposta lorda, riducendo di fatto l’importo dell’IRPEF che il contribuente dovrà versare. Gli oneri deducibili sono invece spese che possono essere portate in diminuzione del reddito complessivo rilevante ai fini IRPEF, prima del calcolo dell’imposta lorda.

Mario Rossi nel 2022 dona 1.000 Euro ad Animal Law Italia ETS tramite bonifico, PayPal o altri mezzi tracciati. Nel 2023, egli potrà detrarre 300 Euro (il 30% dell’importo della donazione) dalla propria IRPEF netta, con un risparmio d’imposta di 300 Euro.

Esempio: Reddito imponibile: 28.000 Euro – Imposta lorda: 6.970 Euro – Donazione effettuata: 3.000 Euro – Detrazione IRPEF: 900 Euro (30% di 3.000 Euro) – Imposta da versare: 6.970 – 900 = 6.070 Euro – Risparmio d’imposta: 900 Euro

Mario Rossi ha un reddito imponibile di 30.000 Euro e dona 2.000 Euro ad Animal Law Italia ETS. Potrà scegliere di dedurre l’intera somma dal proprio reddito, abbassando la base imponibile. In questo modo, l’aliquota progressiva IRPEF andrà calcolata in percentuale su 28.000 Euro e non più su 30.000 Euro.

Altro esempio: Reddito imponibile: 50.000 Euro – Donazione effettuata: 5.000 Euro – Importo massimo deducibile: 5.000 Euro (10% di 50.000 Euro) – Reddito imponibile: 50.000 – 5.000 = 45.000 Euro.

Potranno dedurre la donazione dal reddito imponibile nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato. Ad esempio, un’azienda con 100.000 Euro di reddito imponibile potrà dedurre al massimo 10.000 Euro di donazioni complessive al terzo settore. Qualora le donazioni siano di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l’eccedenza potrà essere computata in deduzione negli anni successivi, ma non oltre il 4°, fino a concorrenza del suo ammontare.