Online il nuovo numero dei Quaderni di Diritto degli Animali

Il numero speciale di quest'anno della rivista della nostra associazione è dedicato al corso WHALE dell'Università Ca’ Foscari di Venezia.

Siamo felici di annunciare l’uscita del numero speciale della rivista Quaderni di Diritto degli Animali, interamente dedicato al modulo Jean Monnet WHALE – Working on non-Human Animals Law and rights in the EU (ERASMUS-JMO-2023-HEI-TCH-RSCH, Progetto n.: 101127161), organizzato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia sotto la direzione scientifica della prof.ssa Sara De Vido, col contributo dall’avvocata Monica Gazzola ed in collaborazione con Animal Law Italia.

Il modulo, attivo da febbraio 2024 e giunto quindi alla sua seconda edizione, affronta in chiave interdisciplinare e critica la condizione giuridica degli animali non umani nel contesto europeo, intrecciando diritto, filosofia, etica e scienze sociali. In questi primi due anni – su un totale di tre previsti – WHALE si è affermato come uno spazio dinamico di formazione e confronto, capace di mettere in dialogo saperi accademici, attivismo, professionisti e studenti e studentesse provenienti da diversi percorsi.

Un bilancio delle prime due edizioni, tra teoria e pratica

Le prime due edizioni del corso Whale hanno visto il coinvolgimento di:

  • 25 studenti e studentesse universitarie;
  • 38 avvocate, in presenza e online;
  • 41 relatori e relatrici, di diverse discipline, provenienti da università, enti di ricerca, mondo giuridico e associazionismo;

Le attività si sono articolate in:

  • 13 workshop pratici, volti a stimolare la riflessione critica e la partecipazione attiva degli studenti e delle studentesse
  • 24 lezioni frontali, dedicate all’approfondimento di temi centrali nel dibattito contemporaneo sul rapporto tra animali, diritto e società.

I temi affrontati sono stati molteplici e trasversali: dal ruolo degli animali nel diritto costituzionale italiano ed europeo alla protezione dei crostacei decapodi, dalla sperimentazione animale alla macellazione, passando per le corride, la caccia, i profili penalistici e civilistici della tutela animale, lo sfruttamento industriale, i diritti della Natura, l’intersezione con i diritti umani e le prospettive postcoloniali nel diritto ambientale.

Elemento distintivo del corso è stato inoltre l’approccio esperienziale e laboratoriale: durante i workshop, studenti e studentesse si sono cimentati nella riscrittura giuridica di sentenze reali in chiave animalista e biocentrica, con l’obiettivo di dimostrare come il diritto vigente, se interpretato con consapevolezza e apertura, possa dischiudere spazi di tutela ben più ampi di quanto comunemente si creda.

WHALE si è affermato così un laboratorio di formazione e co-produzione di conoscenza, dove l’insegnamento universitario si è intrecciato con l’esperienza concreta dell’attivismo giuridico e con il prezioso contributo di professionisti ed esperti impegnati ad interrogare – e trasformare – i paradigmi dominanti nel rapporto tra umani e animali.

Il numero speciale dei Quaderni

Il numero speciale della rivista Quaderni, intitolato Animali non umani e nuove prospettive di tutela, raccoglie una selezione di contributi nati da questa esperienza formativa. Curato dalle dott.sse Silvia Zanini (Università di Trieste) e Sara Dal Monico (Università Ca’ Foscari Venezia), entrambe parte del team scientifico del progetto, il numero ospita cinque contributi selezionati tramite Call for papers, tutti sottoposti a peer review.

I contributi spaziano dalla transizione verso una scienza senza animali, alla critica dell’antropocentrismo nel diritto ambientale, passando per la ricostruzione storica dei rapporti tra religione e giurisprudenza, l’approccio intersezionale alla soggettività animale e l’evoluzione normativa della categoria di “essere senziente”.

Chiude il numero un lavoro collettivo, nato direttamente dai workshop del corso e selezionato come miglior elaborato finale della prima edizione, consistente nella riscrittura eco-giuridica di una sentenza del Tribunale di Roma del 2023 sulla protezione dei crostacei: un esercizio che testimonia non solo l’approccio innovativo del progetto WHALE, ma anche come il diritto vigente, se interpretato con sguardo critico e apertura teorica, possa diventare uno strumento di cambiamento reale, capace di superare logiche antropocentriche e abbracciare nuove e necessarie visioni di giustizia.

Un passo avanti per la riflessione giuridica sulla questione animale

Questo numero – disponibile in open access – rappresenta una tappa significativa del percorso comune avviato tra accademia, attivismo e società civile volto a costruire una riflessione profonda, seria e aggiornata sul ruolo del diritto nella tutela degli animali non umani.

Come Animal Law Italia, siamo orgogliosi di collaborare a questo progetto, che rappresenta un unicum nel panorama accademico italiano, affrontando la questione animale come tema giuridico strutturato, multidisciplinare e attuale, segnando un passaggio fondamentale: il riconoscimento istituzionale del valore giuridico del discorso sulla condizione animale.

WHALE testimonia così quanto sia cruciale portare questi temi all’interno dell’università, formare nuove generazioni di giuristi, avvocati, ricercatori e ricercatrici in grado di leggere il diritto con strumenti critici e visione sistemica.

Un percorso che Animal Law Italia continuerà a sostenere con convinzione, affinché la riflessione sul diritto animale diventi sempre più parte integrante del dibattito accademico e culturale contemporaneo.

Resta connesso!

Dopo due edizioni intense e partecipate, si guarda ora con grande interesse alla terza e ultima edizione del corso, in programma per il 2026, che si preannuncia ancora più ricca nei contenuti e nelle prospettive. In particolare, è previsto un maggiore coinvolgimento del mondo veterinario, con l’obiettivo di approfondire ulteriormente l’interazione tra approccio giuridico e competenze scientifiche, rafforzando il profilo interdisciplinare del percorso formativo, cifra distintiva del progetto WHALE. Per maggiori info, contatta whale.jm@unive.it o sara.devido@unive.it