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Aggiornamenti

Orso M90: il 9 marzo ci costituiamo parte civile nel processo a Fugatti

Rendiamo fede alla nostra promessa di fare giustizia per quella che era subito sembrata una vera e propria esecuzione sommaria.

Uccisione orso Sonny (M90): vicenda sconcertante, interverremo per ripristinare la legalità

Il 6 febbraio 2024 l’Italia era sotto shock per l’uccisione repentina dell’orso Sonny (M90), e noi avevamo scritto che Animal Law Italia si sarebbe impegnata in ogni modo per ripristinare la legalità. In quell’occasione, avevamo denunciato come la Provincia avesse deliberatamente eseguito l’ordinanza in poche ore dalla sua firma, impedendo di fatto a qualsiasi associazione di ricorrere al TAR per chiederne la sospensiva. Un espediente che aveva trasformato una scelta politica in un fatto compiuto, sottratto a qualunque controllo giurisdizionale. Oggi siamo a un passo importante: lunedì 9 marzo, presso il Tribunale di Trento, chiederemo di costituirci parte civile nel processo a carico di Maurizio Fugatti, ora come allora presidente della Provincia Autonoma di Trento.

Il percorso che ci ha portato fin qui

Sonny era un giovane orso trentino la cui unica “colpa” era l’essere troppo confidente nei confronti delle persone: appena resosi indipendente dalla mamma, si era avvicinato a centri abitati alla ricerca di cibo e in tre occasioni aveva mostrato di non aver paura degli esseri umani, pur non lasciando mai intendere di voler attaccare. L’ultimo incontro con una coppia di escursionisti risaliva al 28 gennaio 2024. Nella mattina del 6 febbraio, Sonny veniva abbattuto a colpi d’arma da fuoco, senza essere stato narcotizzato, senza un veterinario presente sul posto, poche ore dopo la firma dell’ordinanza di abbattimento. In quel periodo, la Provincia autonoma aveva annunciato di voler abbattere sino a 8 orsi l’anno.

Già il 9 febbraio avevamo presentato alla Provincia autonoma una richiesta di accesso civico generalizzato per ottenere tutta la documentazione relativa all’accaduto: i verbali degli avvistamenti, i rapporti tecnici del servizio faunistico, il parere di ISPRA, le modalità dell’abbattimento. Quella richiesta faceva parte di un’azione più ampia volta a portare alla luce ogni elemento utile a valutare la legittimità di quanto era avvenuto.

Dopo che il Pubblico Ministero aveva chiesto l’archiviazione del caso, a novembre 2025, il GIP del Tribunale di Trento ha disposto l’imputazione coatta di Fugatti, ordinando contestualmente l’iscrizione nel registro degli indagati anche di Giovanni Giovannini, all’epoca Dirigente del Servizio Foreste e Fauna della PAT, e di Raffaele De Col, già capo del Corpo Forestale Trentino. L’imputazione è per uccisione di animale aggravata da crudeltà.

Perché ci costituiamo parte civile

La morte di Sonny non è stata una fatalità né una necessità: è stata il frutto di decenni di mancata gestione responsabile del territorio — a partire dalla colpevole assenza di cassonetti a prova di orso, nonostante la reintroduzione di questi animali in Trentino risalga a più di vent’anni fa — e di una narrazione politica ostile, deliberatamente costruita dall’amministrazione provinciale.

Sonny aveva meno di tre anni e fino al 2023 si era sempre tenuto lontano dagli esseri umani. È stata la Provincia stessa, con la propria inerzia, a condizionarlo ad avvicinarsi ai rifiuti nei centri abitati. Per aver seguito per alcuni metri due escursionisti lungo una strada forestale, è stato giustiziato nel giro di poche ore, senza che avesse mai realmente rappresentato un pericolo concreto.

Costituirci parte civile significa affermare davanti a un tribunale che gli animali non sono oggetti di cui disporre arbitrariamente, e che chi esercita potere istituzionale deve rispondere delle proprie scelte anche sul piano penale. È un passaggio che riteniamo doveroso, tanto verso Sonny quanto verso tutti gli altri orsi trentini che rischiano di subire la stessa sorte.

Aggiornamento

All’udienza del 9 marzo 2026, ALI è stata ammessa come parte civile. La difesa del presidente Fugatti ha avanzato richiesta di definizione del procedimento nelle forme del giudizio abbreviato. Il Giudice ha fissato l’udienza di discussione per il 18 marzo.

Ringraziamo sentitamente l’avv. Aurora Loprete per l’assistenza prestata.

«La nostra ammissione come parte civile è un atto di giustizia per Sonny e un monito per le istituzioni: l’abbattimento ‘lampo’ non è stata gestione della fauna, ma una deliberata elusione del controllo giurisdizionale. Siamo in aula per dimostrare che il potere politico non è al di sopra della legge e che la crudeltà non può essere mascherata da necessità amministrativa» dichiara l’avv. Alessandro Ricciuti, presidente di Animal Law Italia.

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