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Università Magna Graecia: rinvio a giudizio per il Rettore e altri 9 imputati per irregolarità negli stabulari

Animal Law Italia è parte civile nel processo e ha ottenuto la citazione dei responsabili civili.

Maltrattamenti all'Università Magna Graecia di Catanzaro: il GUP dispone il rinvio a giudizio per la quasi totalità degli imputati

Il Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Catanzaro, dr.ssa Gilda Danila Romano, ha disposto oggi il rinvio a giudizio per 10 imputati coinvolti nell’inchiesta sulle gravi irregolarità e i presunti illeciti avvenuti negli stabulari dell’Ateneo Magna Graecia.

Le figure coinvolte e le accuse

Il decreto colpisce i vertici accademici e veterinari responsabili della gestione degli animali da laboratorio. Tra i rinviati a giudizio figurano il Magnifico Rettore dell’epoca dei fatti, indicato come capo dell’associazione a delinquere, il Presidente dell’Organismo Preposto al Benessere Animale (O.P.B.A.) e un noto cardiologo e responsabile scientifico. Insieme a loro, docenti ricercatori e veterinari dell’ASP di Catanzaro incaricati dei controlli.

L’impianto accusatorio è pesantissimo: associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, al falso, alla truffa ai danni dello Stato, fino ai reati di maltrattamento e uccisione di animali senza necessità. Secondo l’accusa, sarebbe esistito un sistema volto a occultare le gravi carenze igieniche e strutturali degli stabulari di Roccelletta di Borgia e Germaneto, permettendo ricerche in vivo in violazione delle norme sulla salute animale.

Dettagli inquietanti dalle indagini

Le carte processuali descrivono uno scenario agghiacciante di sofferenza sistematica, che sarebbe andato avanti indisturbato per anni: animali stabulati in locali con temperature anomale e guasti agli impianti, omissione totale di controlli microbiologici anche a fronte di morie anomale, e pratiche cruente come la decapitazione di topi e ratti senza previa anestesia. Inoltre, emerge un numero di animali soppressi ampiamente superiore a quello autorizzato dal Ministero della Salute.

Il quadro è completato da un presunto scambio corruttivo: l’omissione dei controlli da parte dei veterinari ASP sarebbe stata “ripagata” con incarichi di docenza, co-autorialità in pubblicazioni scientifiche e persino l’ingresso illecito di familiari nelle scuole di specializzazione dell’Ateneo.

Le prossime tappe

Animal Law Italia, assistita dall’avv. Francesca Romana Dresda, è stata ammessa come parte civile. Insieme all’associazione Oltre la Sperimentazione Animale, abbiamo ottenuto la citazione dei responsabili civili: l’Università Magna Graecia, l’ASP di Catanzaro e i Ministeri della Salute e dell’Università e della Ricerca saranno dunque chiamati a rispondere del danno in sede civile.

Il processo dibattimentale inizierà il 12 maggio 2026, mentre il 16 marzo è prevista l’udienza per la discussione delle richieste di rito abbreviato.

Questo processo rappresenta un passaggio fondamentale per accertare non solo le responsabilità penali individuali, ma anche le falle nei sistemi di vigilanza e garanzia che avrebbero dovuto tutelare il benessere degli animali.

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