COMUNICATO STAMPA

Circhi con animali in città: le associazioni ambientaliste e animaliste invitano al boicottaggio

Andrea Izzotti/ iStockphoto
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Bari, 21 dicembre 2022 – «Puntualmente ritorna il circo e appaiono le affissioni abusive a ogni angolo della città. Invitiamo i cittadini a boicottare il circo con animali, spettacolo diseducativo per i bambini e dannoso per gli animali». Le associazioni ALI-Animal Law Italia, ENPA Puglia, LAV Bari e Retake Bari si oppongono ai circhi con animali, che anche quest’anno arrivano in città durante le festività natalizie, evidenziando come nel 2022 sia fuori luogo continuare a proporre un presunto intrattenimento che utilizza esseri viventi, spesso strappati ai loro habitat naturali, che sono tenuti in gabbia ed esposti a climi e ambienti incompatibili con la loro natura e non consoni al rispetto delle loro caratteristiche etologiche di specie. Uno dei due circhi che arriverà a Bari nei prossimi giorni, infatti, prevede addirittura la presenza di una colonia di pinguini.

Le alternative sono possibili e nel pieno solco della professione circense più nobile: uno spettacolo basato esclusivamente sulle abilità degli artisti umani, come il rinomato Cirque du Soleil, a livello internazionale, o in Italia il circo Atmosphere, che aveva fatto tappa lo scorso anno in città e che utilizza anche degli ologrammi tridimensionali di animali, coniugando tradizione e tecnologia così da creare uno spettacolo immersivo per il pubblico.

Sono già 50 i Paesi in tutto il mondo, 23 dei quali nell’Unione europea, che hanno in tutto o in parte vietato il circo con animali. Una strada che anche l’Italia dovrà seguire a breve: lo richiede infatti una legge-delega approvata lo scorso luglio dal Parlamento, che chiede al Governo di stabilire le norme attuative del “graduale superamento” di questa pratica.

«Nel 2015 la Federazione dei Veterinari Europei ha espresso una posizione netta contro l’utilizzo di animali selvatici negli spettacoli dal vivo, a causa delle conseguenze negative per gli animali coinvolti. Oltre che sul piano etico, questa pratica è anche censurabile sul piano pedagogico, essendo considerata dagli psicologi dannosa e diseducativa per i bambini che vi assistono – evidenzia l’avvocato Alessandro Ricciuti, presidente di ALI-Animal Law Italia – Per ben due volte il Parlamento ha votato a favore del superamento dei circhi con animali: l’ultima delega al Governo scade ad aprile 2023 e vogliamo assicurarci che non vi siano ulteriori ritardi nel raggiungimento di questo progresso di civiltà, per questo vi invitiamo a firmare la petizione sul sito www.esserisenzienti.it».

Le associazioni hanno interpellato il dottor Enrico Moriconi, veterinario e consulente di etologia e benessere animale, ex garante Diritti Animali del Piemonte, il quale ha così sintetizzato le problematiche legate ai circhi con animali: «Le manifestazioni circensi sono momenti di grande sofferenza per gli animali, perché devono fare esercizi e addestramenti che sono basati su punizioni. Gli animali soffrono anche durante il trasporto e quando sono fermi nei cosiddetti zoo dei circhi: in tutti questi momenti, gli animali non possono rispondere ai loro bisogni etologici naturali. Quindi il circo, nei tre momenti che lo caratterizzano — lo spettacolo, il trasporto e il momento stanziale — provoca agli animali sempre sofferenza».

«Chiediamo che il Comune predisponga i controlli previsti dalla legge sul rispetto della normativa Cites – spiega Sara Leone, referente della sede LAV di Bari – che prevede una serie di criteri per verificare il rispetto delle condizioni di benessere degli animali, anche sulle misure minime di ricoveri e spazi a loro disposizione e sugli arricchimenti ambientali da adottare. Purtroppo, il circo con animali è un tipo di spettacolo non ancora vietato dalla legge, ma la questione è soprattutto culturale: bisogna rifiutare un presunto intrattenimento che si basa sullo sfruttamento di animali, nati per essere liberi nel loro habitat e non certo per saltare nel fuoco o indossare ornamenti o eseguire stupidi ordini».

Ma il problema riguarda anche l’ambiente e il rispetto del decoro, degli spazi urbani e della legalità: anche Retake Bari si unisce alla richiesta di maggiori controlli e sensibilizzazione da parte dell’amministrazione comunale sia in ordine alle concessioni sugli spettacoli itineranti, sia per l’uso degli stickers (facilmente identificabili) e del materiale pubblicitario che molto spesso viola lo stesso Regolamento Comunale sulle affissioni, già in passato sottoposto all’attenzione degli organi competenti. «A tal proposito – sottolinea Retake Bari – si chiede di inasprire la sanzione amministrativa di € 513 (attualmente prevista in maniera forfettaria) con una sanzione calcolata sulla singola violazione rilevata; la rimozione e il ripristino dei luoghi a carico del trasgressore con il pagamento della sanzione e relativo ripristino dei luoghi prima della data di inizio indicata nel manifesto. In caso contrario, l’amministrazione potrà revocare la relativa concessione comunale».

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