Cinque anni fa la Commissione europea scriveva una pagina di storia: per la prima volta rispondeva positivamente a tutte le richieste di un’Iniziativa dei cittadini europei (ICE), impegnandosi a presentare una legge per porre fine all’era delle gabbie negli allevamenti. Oggi, a distanza di un lustro, quella promessa resta in larga parte da mantenere. Per ricordarlo, le associazioni della coalizione italiana End the Cage Age si sono date appuntamento in Piazza Santi Apostoli, a pochi passi dalla Rappresentanza della Commissione europea a Roma.
La manifestazione capitolina fa parte di una più ampia mobilitazione europea, con presidi organizzati in diverse città, tra cui Bruxelles, Madrid, Varsavia e Parigi. In Piazza Santi Apostoli erano presenti Animal Law Italia, CIWF Italia, ENPA, Essere Animali, Humane World for Animals Italia, LAV, Legambiente e LNDC Animal Protection.
La promessa del 2021 e l’Iniziativa dei cittadini
Il 30 giugno 2021 la Commissione si era impegnata pubblicamente a presentare, entro la fine del 2023, proposte legislative per vietare l’utilizzo delle gabbie nella zootecnia. L’impegno arrivava in risposta al successo dell’ICE “End the Cage Age” che — con il sostegno di una coalizione di 170 associazioni coordinate da Compassion in World Farming (CIWF) — aveva raccolto 1,4 milioni di firme certificate in tutta Europa, di cui 90.085 in Italia. Da allora, però, denunciano le associazioni, si sono susseguiti “continui ritardi, passi indietro e voltafaccia”.
Durante il presidio romano, una delegazione delle associazioni si è recata alla sede della Rappresentanza per consegnare simbolicamente — sotto forma di una grande cartolina — la richiesta di presentare al più presto le proposte legislative. Alla manifestazione ha partecipato anche il senatore Stefano Patuanelli (M5S), promotore di un disegno di legge per l’istituzione di un fondo dedicato alla transizione verso sistemi di allevamento senza gabbie.
I segnali dalla Livestock Strategy
L’ultimo capitolo della campagna arriva in una giornata carica di significato: proprio oggi Bruxelles ha pubblicato la Livestock Strategy, il documento in cui viene riconfermata l’intenzione dell’esecutivo UE di introdurre proposte di legge per vietare l’allevamento in gabbia delle galline nel 2026 e delle scrofe nel 2027.
“È un segnale positivo che la Commissione abbia incluso tempistiche chiare per queste due specie”, commentano le associazioni presenti. “Se le proposte fossero davvero introdotte, farebbero la differenza per oltre 160 milioni di animali ogni anno e darebbero una prima risposta concreta alle richieste dei cittadini”.
La coalizione, però, non si accontentano: l’impegno del 2021 riguardava tutti gli animali, non solo galline e scrofe. Per questo le associazioni chiedono tempistiche altrettanto chiare per tutte le altre specie allevate in gabbia e la modernizzazione delle norme sul benessere animale, considerate ormai obsolete.
Un consenso ampio e trasversale
Il sostegno al divieto, ricordano le organizzazioni, è diffuso e radicato ben oltre il mondo dell’associazionismo. Nella consultazione pubblica UE dello scorso autunno, la quasi totalità degli oltre 190.000 cittadini partecipanti ha dichiarato “importante” o “molto importante” eliminare gradualmente le gabbie per tutte le specie. Anche una parte significativa dell’industria si è espressa in questo senso: il 54% e il 46% delle aziende rispondenti si sono dette d’accordo a eliminarle rispettivamente per galline e scrofe. Sul piano scientifico, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha raccomandato nei suoi pareri più recenti di abbandonare le gabbie per galline ovaiole, scrofe da riproduzione, quaglie e anatre.
“Molte parole ma pochi fatti. Gli animali non possono più aspettare. Le persone che hanno sottoscritto l’ICE non possono più aspettare”, ribadiscono le associazioni. E concludono: “Ci auguriamo che la Livestock Strategy sia parte di un progetto ambizioso e concreto per mettere fine all’allevamento in gabbia per tutti gli animali. Nessuno escluso. Fin quando ogni animale sarà libero dalle gabbie noi saremo qui, pronti a far sentire la nostra voce in difesa degli animali”.
La coalizione italiana End the Cage Age
Amici della Terra, Animal Aid, Animal Equality Italia, ALI – Animal Law Italia, Animalisti Italiani, CIWF Italia, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Humane World for Animals Italia, Il Fatto Alimentare, Jane Goodall Institute Italia, LAC – Lega per l’Abolizione della Caccia, LAV, Legambiente, LEIDAA, LNDC Animal Protection, LUMEN, OIPA, Partito animalista, Terra Nuova, Terra! Onlus.
