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Ripensare il diritto attraverso la riscrittura eco-giuridica delle sentenze: il laboratorio di eco-giustizia del Modulo WHALE

Nella prima edizione del Modulo Jean Monnet WHALE dell’Università Ca’ Foscari Venezia studentesse e studenti hanno riscritto alcune sentenze italiane in chiave ecocentrica. L’elaborato migliore, dedicato alla tutela dei crostacei, è diventato un contributo scientifico pubblicato sui Quaderni di Diritto degli Animali.

È possibile riscrivere una sentenza senza alterare il diritto applicabile, ma orientandone l’interpretazione verso una tutela più incisiva degli animali? E, più in generale, un ordinamento come il nostro, di impronta antropocentrica, consente l’elaborazione di decisioni giurisprudenziali maggiormente orientate alla protezione del vivente non umano?

Da questi interrogativi ha preso avvio una delle attività più innovative del Modulo Jean Monnet WHALE dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Nell’ambito della prima edizione del corso (anno accademico 2023/2024), studentesse e studenti sono stati coinvolti in un’esperienza di riscrittura giuridica delle sentenze, una metodologia didattica che, sebbene più consolidata all’estero, è ancora poco diffusa nel panorama giuridico italiano.

L’obiettivo del laboratorio non era contestare le decisioni dei giudici né immaginare un diritto diverso da quello vigente. Al contrario, l’attività intendeva dimostrare come il diritto non sia un sistema rigido e immutabile, ma un sistema che contiene già spazi interpretativi che consentono una tutela più ampia degli animali.

La metodologia adottata trae ispirazione dal Wild Law Judgment Project, iniziativa nata in Australia nel 2014 e sviluppatasi a partire dall’esperienza, ormai consolidata, della feminist judgment rewriting che propone di rileggere le decisioni giudiziarie attraverso una prospettiva ecocentrica, superando la tradizionale impostazione antropocentrica del diritto e valorizzando il ruolo della natura e degli esseri non umani quali componenti della comunità ecologica e giuridica.

I workshop: il diritto come laboratorio di idee

Nel corso dei workshop, gli studenti e le studentesse sono stati suddivisi in gruppi di lavoro e hanno analizzato alcune pronunce particolarmente significative riguardanti il rapporto tra esseri umani e animali non umani, tra cui la gestione del lupo nei centri abitati, la caccia con il vischio e la tutela dei crostacei. A ciascun gruppo è stato affidato il compito di riscrivere una sentenza, mantenendo invariato il quadro normativo di riferimento ma adottando una prospettiva ecocentrica o biocentrica.

L’attività si è svolta in forma collaborativa e ha rappresentato anche la prova finale del corso. Ogni gruppo ha approfondito il quadro normativo e giurisprudenziale, discusso le possibili alternative interpretative e predisposto una nuova motivazione della decisione, confrontandosi infine con gli altri gruppi durante una sessione plenaria conclusiva. Il laboratorio ha così favorito non solo l’acquisizione di competenze giuridiche, ma anche lo sviluppo del pensiero critico, della capacità argomentativa e del lavoro di squadra.

Attraverso la loro riscrittura, gli studenti e le studentesse hanno potuto mettere in luce i limiti dell’attuale paradigma antropocentrico, evidenziando come una diversa interpretazione delle medesime fonti normative possa condurre a soluzioni più attente alla tutela del vivente non umano.

Aggiornamento luglio 2025. Dall’aula alla pubblicazione scientifica

L’elaborato che ha ricevuto la migliore valutazione ha proposto la riscrittura eco-giuridica di una sentenza del Tribunale di Roma del 2023 relativa alla protezione dei crostacei, offrendo una nuova motivazione fondata sulle più recenti acquisizioni scientifiche in materia di senzienza animale e su una lettura del diritto orientata alla tutela di questi animali.

Il lavoro, intitolato “Superare l’antropocentrismo”, è stato pubblicato nel numero speciale di luglio 2025 dei Quaderni di Diritto degli Animali di Animal Law Italia, offrendo alle studentesse l’opportunità di trasformare un’esperienza didattica in un vero e proprio contributo scientifico.

Questa iniziativa rappresenta uno degli esempi più significativi dell’approccio formativo promosso dal Modulo Jean Monnet WHALE, che affianca alla didattica tradizionale metodologie innovative e partecipative, coinvolgendo gli studenti in attività di ricerca applicata e dimostrando come il diritto possa essere studiato non soltanto come insieme di norme, ma anche come strumento dinamico capace di accompagnare l’evoluzione del rapporto tra esseri umani e animali non umani.

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