La promozione della circolazione delle conoscenze, del dialogo tra studiosi e della costruzione di reti accademiche internazionali costituisce uno degli obiettivi fondamentali di WHALE, accanto all’offerta di attività didattiche di alta qualità. In questa prospettiva, le occasioni di confronto scientifico maturate nel corso del progetto rappresentano un’importante opportunità di disseminazione dei temi affrontati durante il modulo e di apertura verso il dibattito giuridico europeo e internazionale.
In tale cornice si inserisce la partecipazione della prof.ssa Sara De Vido, responsabile del modulo WHALE, e della dott.ssa Silvia Zanini, componente del team WHALE e membro del Direttivo di ALI, alla V Clínica de Investigadores/as en Derecho Animal, promossa dal dARC – Derecho Animal Research Center, centro di ricerca fondato e diretto dalla prof.ssa Marita Giménez-Candela, tra le maggiori studiose del diritto animale a livello internazionale.
La Clínica rappresenta un’originale esperienza di ricerca collaborativa che si articola attraverso una serie di incontri tematici dedicati ad alcune delle questioni più attuali del diritto animale, riunendo ricercatori e professionisti provenienti da diversi Stati con l’obiettivo di discutere ricerche in corso, favorire il dialogo interdisciplinare e promuovere lo sviluppo del diritto animale.
Le sfide della tutela giuridica degli animali marini
La sessione alla quale hanno preso parte la prof.ssa De Vido e la dott.ssa Zanini, svoltasi il 28 maggio 2026 e intitolata The Life We Don’t See: Creatures of the Deep Sea, è stata dedicata alla tutela giuridica degli animali marini e alle sfide poste dalla loro protezione nel diritto internazionale, europeo e comparato.
La partecipazione a questa sessione ha rappresentato un’importante occasione di confronto che ha consentito di portare in un contesto internazionale alcune delle riflessioni maturate durante il modulo, favorendo il dialogo con studiosi provenienti da diversi Paesi, dimostrando come la formazione e la ricerca promosse da WHALE possano estendersi ben oltre l’aula universitaria.
Nel corso della sessione sono stati presentati due contributi tra loro complementari.
La prof.ssa Sara De Vido, con la relazione The Protection of Whales in International Law from an Ecofeminist Perspective, ha affrontato il tema della tutela delle balene attraverso una prospettiva ecofemminista. Il suo intervento, prendendo le mosse dalla disciplina internazionale della caccia alle balene – storicamente orientata più alla regolamentazione dello sfruttamento che alla protezione di questi animali – ha proposto una riflessione intorno alle tensioni tra tutela degli animali, diritti delle popolazioni indigene e critica all’antropocentrismo, mettendo al centro l’approccio ecofemminista, che si rivela essere uno strumento particolarmente efficace per superare letture dicotomiche che contrappongono la difesa degli animali alla tutela della diversità culturale. In questa prospettiva, la relazione ha evidenziato come sia necessario il superamento delle logiche di dominio proprie del paradigma antropocentrico, favorendo un modello giuridico fondato sull’interdipendenza tra esseri umani, animali ed ecosistemi.
La dott.ssa Silvia Zanini, con la relazione Crustáceos destinados al consumo en la Unión Europea: ¿Alimentos o animales?, ha invece analizzato l’evoluzione dello status giuridico dei crostacei decapodi destinati al consumo alimentare alla luce delle più recenti acquisizioni scientifiche sulla senzienza animale e delle conseguenti trasformazioni del diritto comparato ed europeo. L’intervento ha evidenziato come le nuove conoscenze scientifiche rendano sempre più difficile giustificare l’assenza di una tutela specifica per questi animali nell’ambito della normativa europea. Nonostante le crescenti evidenze sulla loro capacità di provare dolore e sofferenza, questi animali continuano infatti ad essere considerati dal diritto alimenti e non animali, con la conseguenza che le norme europee sul benessere animale risultano ad essi inapplicabili. La relazione ha quindi sottolineato la necessità che il diritto dell’Unione europea si adegui progressivamente alle acquisizioni della scienza e garantisca forme di tutela coerenti e maggiormente etiche.
La partecipazione alla Clínica ha rappresentato una significativa occasione di disseminazione e valorizzazione internazionale delle competenze sviluppate nell’ambito del progetto WHALE. Il confronto con studiosi provenienti da diversi ordinamenti ha consentito di condividere e discutere alcune delle riflessioni maturate durante il modulo, verificandone la rilevanza nel più ampio dibattito internazionale sul diritto animale.
Per approfondire
Una cronaca completa della V Clínica de Investigadores/as en Derecho Animal, con la descrizione delle diverse sessioni, dei relatori e dei principali temi affrontati, è pubblicata nella sezione Varia dell’ultimo numero della rivista DALPS – Derecho Animal. Animal Legal and Policy Studies, consultabile online sul sito della rivista.
